Cellule gangliari retiniche e incongruenza dei dati tomografici

Dei dieci strati retinici, nove sono costituiti da cinque tipi principali di cellule con caratteristiche del tutto simili alle cellule nervose: le bipolari, le gangliari, le orizzontali, le amacrine e i fotorecettori.

Formano un sistema altamente ordinato con alla base il mosaico delle cellule dell’epitelio pigmentato retinico EPR Retinal Pigment Epithelium.

Queste cellule contribuiscono a determinare, dall’EPR alla membrana limitante interna ILM Intern Limiting Membrana, 3 strati nucleari e 2 strati di connessioni sinaptiche. Tutte queste cellule sono considerate biologicamente perenni, senza capacità apparente di replicarsi.

Le cellule gangliari retiniche RGCs Retinal Ganglion Cells, note anche come ganglionari o multipolari, costituiscono oggetto continuo di studio; il crescente interesse verso il loro ruolo non si limita al solo campo oftalmologico. Un gran numero di disordini neurologici, tra tutti Parkinson e Alzheimer, sono stati da poco associati nell’acronimo NES, Neurodegenerative Elderly Syndrome, sindrome neurodegenerativa dell’anziano.

Come pubblicato recentemente da Daniele Caligiore, Flora Giocondo e Massimo Silvetti, ricercatori al ISTC-CNR Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione-Consiglio Nazionale delle Ricerche sulla rivista IBRO Neuroscience Report, è stato individuato uno stesso meccanismo neurodegenerativo, con tre stadi evolutivi.

Tali patologie presentano danni retinici strutturali individuabili con la tomografia ottica a radiazione coerente OCT, Optical Coherence Tomography.

Il rilievo retinico di tali patologie neurologiche risiede essenzialmente in variazioni dello spessore degli strati retinici interni determinato, in prima istanza, dalla somma cumulativa dei volumi dei pirenofori, dendriti e degli assoni delle RGCs.

Esiste più di una concordanza tra dati strutturali tomografici e i rilievi istologici post-mortem per il danno riscontrabile delle RGCs e dei loro assoni non solo nell’Alzheimer e nel Parkinson, ma anche nella malattia o Corea di Huntington, nella MSA Multiple System Atrophy atrofia multipla sistemica, nella SCA Spinocerebellar ataxia atassia spino-cerebellare, nella paralisi cerebrale spastica e in alcune altre patologie neurologiche sistemiche.

Amedeo Lucente

Fonte: OftalmologiaDomani.it

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Di Michele Figus, Chiara Posarelli (Università di Pisa, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana)