Eye Yoga e Regola del 20–20–20, vinci l’affaticamento da schermo

 

Non sono metodi scientificamente validati, ma semplici ‘buone pratiche’ che sembrano funzionare per rilassare gli occhi contro l’affaticamento da schermo.
E oggi ben sappiamo quanto le nostre giornate di lavoro richiedano un uso costante di dispositivi tecnici dotati di schermi.

L’Eye Yoga, tecnica di rilassamento che attraverso una serie di semplici esercizi permette di allentare lo stress degli occhi, e la regola del 20-20-20, che “consiglia” di staccare periodicamente lo sguardo dai dispositivi, possono essere strategie utili, dopo aver escluso con una visita oculistica, che a causare quel fastidio agli occhi non ci siano problemi più seri.

Per praticare l’Eye Yoga, non serve nessuna abilità particolare come nello Yoga completo, né tantomeno assumere posizioni che richiedono particolari attitudini: si tratta di un vero e proprio stretching degli occhi e può essere eseguito da chiunque, e in qualsiasi posto ci si trovi, preferibilmente tutti i giorni per qualche minuto di seguito, in una situazione di tranquillità e soprattutto senza fretta.

Tra gli esercizi da eseguire:

  • lo spostamento della messa a fuoco eseguito da seduti, si cerca di allungare il più possibile la mano sinistra con il pollice verso l’alto. Si focalizza lo sguardo sul pollice, senza muovere il collo né il mento, mentre il braccio si sposta da destra a sinistra e viceversa, eseguendo l’esercizio almeno 4/5 volte;
  • rotazione degli occhi, che si esegue seduti con la schiena dritta facendo un respiro profondo, poi si procede guardando lentamente il soffitto, cercando di mantenere il più possibile la concentrazione e si va avanti ruotando entrambi gli occhi in modo da guardare tutto a destra, poi di nuovo in alto, poi a sinistra e verso il basso per finire dritto davanti a sé facendo un nuovo profondo respiro;
  • il palming in cui ci si strofina le mani per scaldarle, per poi appoggiare delicatamente entrambi i palmi sugli occhi con i polpastrelli sulla fronte. Si inspira lentamente, cercando di liberare la mente, e mentre si guarda nell’oscurità delle proprie mani si effettuano circa 10-14 respiri in un minuto, e poi si ripete l’esercizio per 4/5 volte, mentre si inspira ed espira profondamente.

Che benefici si possono ricavare con questi semplici esercizi? Innanzitutto, un sollievo pressoché immediato. Si attenua notevolmente l’affaticamento degli occhi causato da un sovraccarico lavorativo, per esempio da un uso prolungato del pc e dello smartphone, dalle troppe ore trascorse davanti alla tv o leggendo. Inoltre si avverte un senso generale di calma e tranquillità: del resto lo Yoga, in generale, fa quest’effetto.

Un’altra semplice regola da seguire, ancora più semplice e basilare dell’Eye Yoga, per contrastare l’affaticamento dei nostri occhi e prevenire la secchezza oculare (occhio secco) è la Regola del 20-20-20. Si tratta di una buona pratica per chi passa molte ore al giorno di fronte a schermi, sia per lavoro che per diletto. Seguirla è molto semplice: si deve distogliere lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti, alzandosi e guardando un punto distante almeno 20 piedi (ossia 6 metri circa) per almeno 20 secondi. Ogni 20 minuti, poi, vanno chiuse le palpebre e strizzate leggermente per 2 secondi, facendo poi un ammiccamento. In questo modo non solo si evita la luminosità dello schermo per periodi lunghi ed ininterrotti, ma si tiene anche allenato l’occhio e le sue delicate strutture a mettere a fuoco a distanze maggiori da quei pochi centimetri a cui lo costringiamo per ore e ore generalmente durante il lavoro o lo studio.

Cosa dice lo specialista: occhio ad alcune posizioni dello Yoga classico se si è a rischio glaucoma.
Se sullo Eye Yoga ed eventuali benefici per la pressione oculare non vi sono studi a riguardo, attenzione invece per chi è a rischio di glaucoma ad alcune posizioni dello Yoga classico.
“Direi di fare attenzione ad alcune posizioni dello Yoga classico (e non dunque Eye Yoga che è un semplice stretching dell’occhio) – evidenzia il dottor Tommaso Salgarello, Dirigente medico presso la Fondazione Policlinico Gemelli e Segretario della Società Italiana Glaucoma (SIGLA) – se si soffre di pressione oculare elevata e si è a rischio glaucoma. Alcune posizioni dello Yoga, in particolare quelle che prevedono la testa in giù, sono fortemente sconsigliate per alcune ripercussioni sulla micro-circolazione di retina e nervo ottico”.

Spread the love