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MALATTIE DELLA CORNEA

FAQ – Malattie della Cornea

In cosa consiste il trapianto di cornea e quando è indicato farlo?

Per trapianto di cornea o cheratoplastica si intende la sostituzione del tessuto corneale patologico con una cornea sana, prelevata da un donatore.

Il trapianto di cornea può essere eseguito con tecniche che prevedono la sostituzione parziale (cheratoplastica lamellare anteriore e cheratoplastica endoteliale) o totale (cheratoplastica perforante) del tessuto corneale malato.

Lo sviluppo delle tecniche cosiddette “lamellari” ha limitato l’indicazione della cheratoplastica perforante a quelle condizioni che non possono essere trattate con la cheratoplastica lamellare anteriore o con la cheratoplastica endoteliale.

In ogni caso, la scelta della tecnica chirurgica più appropriata spetta al chirurgo dopo una valutazione complessiva del quadro clinico.

C’è un limite di età per il trapianto?

Possono sottoporsi a trapianto di cornea pazienti di tutte le età, affetti da patologie corneali che non consentano soluzioni terapeutiche meno invasive di pari efficacia.

Da dove provengono le cornee utilizzate per il trapianto?

Il tessuto corneale per il trapianto viene prelevato da donatori cadavere nella fascia d’età compresa tra i 4 e i 79 anni, rispettando rigorose procedure di Legge.
Le cornee prelevate vengono raccolte, selezionate e conservate in strutture dedicate chiamate “Banche degli Occhi”, distribuite sul territorio nazionale e certificate dal Centro Nazionale Trapianti (CNT).
Le Banche degli Occhi provvedono ad inviare successivamente le cornee ai chirurghi utilizzatori dopo che questi ne fanno richiesta, utilizzando procedure accreditate.

Come viene scelta la cornea affinché sia compatibile? Ci sono rischi infettivi?

Non vi sono problemi di compatibilità donatore-ricevente, diversamente dai trapianti di organo, perché la cornea ha la caratteristica di essere un tessuto privo di vasi sanguigni e vasi linfatici.

I tessuti corneali vengono raccolti dalle Banche degli Occhi, strutture deputate alla loro osservazione, valutazione e giudizio di idoneità, in un ambiente a contaminazione controllata. Le cornee vengono testate con esami microbiologici per scongiurare un rischio di infezione del tessuto donatore. Inoltre, vengono eseguiti dei test sul donatore per scoprire eventuali malattie infettive.

Quanto dura la procedura chirurgica? A che tipo di anestesia verrò sottoposto?

L’intervento, solitamente, viene eseguito in anestesia loco-regionale ma è possibile ricorrere all’anestesia generale qualora il paziente o il caso specifico abbia necessità cliniche particolari.

Il tempo chirurgico varia in base al tipo di trapianto (cheratoplastica perforante, cheratoplastica lamellare anteriore o cheratoplastica endoteliale) ed è in media di 60-90 minuti, compreso il tempo di preparazione del tessuto del donatore.

Vengono applicati punti di sutura? Quando verranno rimossi?

I punti di sutura vengono sempre applicati in caso di trapianto perforante o lamellare anteriore. La sutura può essere continua o a punti staccati.
La cicatrizzazione della ferita cornale è relativamente lenta.
I tempi per rimuovere la sutura variano in base al tipo di sutura e al decorso clinico e vanno da alcuni mesi a più di un anno.

In caso di allentamento o rottura di un punto di sutura è necessario rimuoverlo.
La procedura di rimozione del punto di sutura richiede pochi minuti e viene effettuata in ambulatorio utilizzando colliri anestetici.
Nel caso della cheratoplastica endoteliali, generalmente i punti di sutura possono variare da un numero di zero fino ad un massimo di 3.

Quali sono le indicazioni da seguire dopo un trapianto? Quali comportamenti evitare?

Dopo il trapianto è possibile riprendere le normali attività quotidiane, avendo l’accortezza di non far entrare l’acqua in contatto con l’occhio operato per il primo mese. Sarà, inoltre, necessario seguire con precisione la terapia topica prescritta dall’oculista.
È prudente attendere almeno un mese dopo l’intervento per gli sport che non prevedono un contatto fisico. Gli sport di contatto sono sconsigliati nel caso di una cheratoplastica perforante.

Dopo quanto tornerò a vedere?

I tempi di recupero sono variabili a seconda del tipo di intervento; la visione migliorerà gradualmente.
In linea generale il recupero risulta essere più rapido nelle cheratoplastiche endoteliali e più lento per i trapianti a tutto spessore o lamellari anteriori.

Possibili complicanze

Una delle possibili complicanze del trapianto di cornea è il rigetto immunologico.
Si tratta della reazione messa in moto dal sistema immunitario del ricevente contro il tessuto trapiantato. Tuttavia con le nuove tecniche di trapianto lamellare il rischio di rigetto è nettamente inferiore rispetto al rischio presente dopo la cheratoplastica perforante.

Sono possibili anche infezione del lembo trapiantato, deiscenza della sutura corneale, fallimento del lembo trapiantato, la presenza di un astigmatismo regolare o irregolare; la recidiva della condizione morbosa che ha reso necessario il trapianto.
Queste complicanze vanno considerate caso per caso.

Quali sono i sintomi d’allarme del rigetto?

Il rigetto può insorgere in qualsiasi momento dopo l’intervento. I segni e sintomi più frequenti sono: offuscamento della vista, arrossamento oculare, sensibilità alla luce e dolore.

Il paziente deve essere informato che in presenza di tale sintomatologia è necessario rivolgersi al più presto al proprio oculista; con una diagnosi tempestiva ed un trattamento adeguato è possibile risolvere l’episodio di rigetto con la sola terapia medica

Quanto dura il lembo trapiantato?

Non esiste una durata minima o massima per la cornea trapiantata. Ci sono casi in cui il trapianto non causa problemi e fallisce dopo varie decine di anni, mentre in altri si rende necessario un nuovo trapianto in tempi minori. Ciò dipende da un insieme di fattori, tra cui la patologia per la quale si è effettuato il trapianto, lo stato del tessuto corneale al momento del trapianto e le condizioni del ricevente (età, diabete).

È possibile eseguire un secondo trapianto?

Nel caso in cui la cornea trapiantata perda di trasparenza per fenomeni infiammatori, recidiva della patologia o fallimento del lembo si può effettuare un nuovo trapianto per ripristinare la funzione visiva.

[a cura di: Dr. Francesco Aiello – Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare]

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