FAQ - Ambliopia (Occhio pigro) - EyesON
DIFETTI VISIVI

FAQ – Ambliopia

L’ambliopia è il nome scientifico dell’occhio pigro?

Sì, perché il termine ambliopia dal greco significa “vista debole”.

Come faccio a capire se mia figlia/o ha l’occhio pigro?

Le persone con deficit ambliopico hanno una vista buona in un occhio, e una molto inferiore nell’altro. Facilmente l’occhio pigro, cioè ambliope, verrà usato meno dal paziente e quindi inizierà a deviare un po’. Altri sintomi possono essere affaticamento visivo, mal di testa e rossore.

È vero che esistono dei giochi al computer, utilizzabili anche con smartphone e tablet, che migliorano l’acuità visiva?

Sì, perché gli schermi dei nostri dispositivi equivalgono a superfici di libri o vecchi monitor adoperati per i trattamenti di ortottica e pleottica, ormai con maggior appeal estetico.
Tutto ciò naturalmente non sostituisce una visita oculistica e ortottica di base.

L’uso dell’atropina sull’occhio sano può essere un valido sostituto del bendaggio?

Sono stati prodotti Studi e Ricerche sul bendaggio farmacologico dell’occhio sano per aumentare la vista dell’occhio pigro. Questa pratica, non molto diffusa comunque in Europa e ancor più in Italia, riguarda più facilmente il trattamento della miopia progressiva.

Nel sospetto di ambliopia quando conviene effettuare la prima visita oculistica al bambino?

L’età più corretta sarebbe l’inizio della attività scolastica, quindi tra i 5 e i 6 anni, ma oggigiorno la presenza importante di computer, tablet e telefonini in casa produce una fonte di stimolo del bambino piccolo già a 3-4 anni per cui, già da questa età, è corretto rivolgersi al medico oculista.

Qual è il percorso rieducativo di un occhio ambliope?

Così come dopo una frattura i muscoli sono più deboli e necessitano di cicli di fisioterapia, lo stesso concetto si applica in pratica per l’occhio pigro.
Il trattamento con la benda sull’occhio sano, servirà all’occhio pigro a rinforzare e aumentare la sua forza visiva, cioè il visus, sia che il paziente abbia bisogno di occhiali, sia che non abbia.
La valutazione ortottica facilmente metterà in mostra la prevalenza dell’occhio migliore e un tentativo di “esclusione” dell’occhio pigro dal dialogo con il cervello.
Il trattamento occlusivo e i successivi controlli oculistici e ortottici moduleranno l’uso della benda o di filtri per produrre il migliore risultato funzionale possibile.

[a cura di: Dr. Vittorio Picardo – EyesON]

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