L’allarme OMS: entro il 2050 sarà miope la metà della popolazione mondiale

Pocobelli (Ospedale S. Giovanni Addolorata di Roma):
«Un difetto visivo che si può correggere in molti casi»

 

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2050 sarà affetta da miopia il 50% della popolazione mondiale. Questo difetto visivo sta diventando sempre più diffuso e in Italia colpisce circa 15 milioni di persone. Importante è sapere che si tratta di un difetto che si può correggere in una grande maggioranza di casi e le strategie sono varie.

“Nei paesi asiatici – spiega Augusto Pocobelli, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata di Romavi è in generale un’incidenza della miopia molto più alta che in Europa e in Italia in particolare. Tuttavia, stanno cambiando le abitudini e gli stili di vita, soprattutto tra i giovani, e l’uso di app, telefonini, computer, sta portando a sviluppare quella che si è sempre definita miopia da studio, da applicazione. L’uso dell’accomodazione nel meccanismo di messa a fuoco interno all’occhio sembra avere un suo ruolo predisponente alla miopia, magari su una base genetica”.

“La miopia – prosegue l’esperto – è il difetto refrattivo più comune, verosimilmente anche il più invalidante. Ed è quello che nei giovani determina una riduzione della qualità della visione. La correzione del difetto di vista può essere fatta in molteplici modi: la cosa più semplice è mettere gli occhiali. In alternativa, si possono utilizzare le lenti a contatto, che possono essere anch’esse una soluzione estremamente facile ed efficace. Vi è poi la parte chirurgica, che consente attraverso l’uso del laser a eccimeri o a femtosecondi di arrivare all’azzeramento del difetto di vista. Oltre a questo, vi è la possibilità di utilizzare lenti intraoculari che possono risolvere il problema, con una chirurgia che è però leggermente più complessa”.

“Le strategie in caso di miopia – sottolinea ancora Pocobelli – sono diverse in funzione dell’età: il bambino che sviluppa una miopia significativa può avere beneficio da una terapia farmacologica, che è basata sull’uso dell’atropina in collirio a diluizione di 0,05% che permette (secondo studi condotti sulla popolazione orientale) di ridurre la progressione della miopia. È un dato statistico importante, e il meccanismo sta iniziando ad applicarsi anche in Italia. In un giovane adulto si passa invece già all’idea della correzione”.

Sono poi due le ulteriori cose importanti da tenere a mente su questo difetto della vista: la prima riguarda il fatto che la miopia si può associare ad altre patologie, anche a carico della retina, per questo è ancora più importante fare un controllo dall’oculista, la seconda riguarda invece il fatto che tutti gli specialisti in oculistica sono formati per trattare al meglio questo disturbo. Se vi è poi un problema specifico, è cura dello specialista stesso inviare il paziente in un centro di riferimento per il trattamento della patologia più complessa.

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