Marzo 2022 - EyesON

La pandemia ha messo a dura prova il sistema delle Banche degli occhi
La Dott.ssa Paola Bonci, responsabile Banca delle Cornee dell’Emilia Romagna: “Serve campagna di sensibilizzazione sulle donazioni”

Con la pandemia ci sono state ripercussioni molto importanti per le Banche degli occhi, con un blocco completo delle donazioni e dei trapianti di cornea.
La situazione è rimasta in completo stallo fino a maggio 2020, tanto che alcune cornee idonee ad essere trapiantate sono state spedite ad esempio in Ruanda tramite l’associazione Amoa Onlus.

Dal pre Covid al post Covid il calo delle donazioni è stato quantificato nel 30%. Alla fine del 2021 si è osservata una risalita delle donazioni, ma comunque il calo delle donazioni è quantificato nel 23%, a cui si accompagna un calo dell’8% nel numero di trapianti.

“Nel 2020 – spiega la Dott.ssa Paola Bonci, responsabile Banca delle Cornee dell’Emilia Romagnala molla che ha fatto ripartire comunque le donazioni è stata la direttiva del Centro Nazionale trapianti, che ha equiparato a chirurgia di urgenza la donazione e il trapianto di cornea. Vi sono poi state direttive improntate anche alla sicurezza nel prelievo delle cornee, sia per l’operatore che per il ricevente. Bisognerebbe – aggiunge la Dott.ssa Bonci – investire in una campagna di sensibilizzazione sulla donazione.”

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Glaucoma e cataratta congenita, quando l’occhio è colpito alla nascita
Interviene il Prof. Giorgio Marchini

Non sono molto frequenti, ma drammatiche per l’impatto. Perché dalla loro risoluzione deriva la funzione visiva di un nuovo essere.
Le malattie della vista che si presentano nella primissima infanzia, o addirittura alla nascita, sono importanti e Verona è uno dei centri di riferimento nazionale.

Dalla retinopatia della prematurità alla cataratta e al glaucoma congenito.
Fa il punto il Prof. Giorgio Marchini, professore ordinario di Malattie dell’apparato visivo e direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Verona.

Il glaucoma congenito è molto raro, colpisce circa un bambino ogni 10-20 mila nati vivi: per la cura richiede competenze non facili da acquisire. Dal punto di vista della diagnosi è importante che anche il pediatra di base sia consapevole di questa possibilità. Un bambino che nasce, si lamenta, lacrima, ha il blefarospasmo, cioè la chiusura forzata delle palpebre, un occhietto un po’ più grande che rifugge la luce deve far nascere il sospetto e far intervenire subito.
Generalmente si deve ricorrere alla chirurgia.
La cataratta congenita, invece, ha una diagnosi che appare più facile e si manifesta con un riflesso bianco all’interno della pupilla. Anche in questo caso la soluzione è chirurgica.

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Per il trattamento dei difetti di vista vi sono oggi laser che lavorano nello spessore della cornea. Si chiamano femtolaser e la Clinica Oftalmologica dell’Università D’Annunzio di Chieti, diretta dal Prof. Leonardo Mastropasqua, Presidente della Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare, è stata la prima ad utilizzarli in Italia.

“Si tratta di un “bisturi-luce” – spiega il Prof. Mastropasqua – gestito da un robot e da un computer che riesce a tagliare all’interno della cornea tanto quanto lo specialista ha preventivato. Si può con questa metodica lavorare su molti aspetti a livello di difetti refrattivi: togliere molte diottrie di miopia nei casi gravi e anche correggere l’astigmatismo sempre in termini di diverse diottrie, in dieci secondi con un recupero rapidissimo. La tecnica si chiama “SMILE”, come sorriso”.

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La cataratta si può operare anche con il laser
Fa il punto il Prof. Leonardo Mastropasqua, Presidente della Società Italiana Trapianto di Cornea

La cataratta si opera con il laser? Alla domanda gli specialisti rispondono che è anche utilizzata questa metodica.
A fare il punto è il Prof. Leonardo Mastropasqua, Presidente della Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare, e Direttore della Clinica Oftalmologica dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

“Vi è oggi un intervento standard di cataratta, che ha cambiato completamente l’approccio alla chirurgia – spiega il Prof. Leonardo Mastropasqua – perché da un micro-taglio senza punture e punti si riesce a inserire un cristallino pieghevole al posto di quello umano all’interno dell’occhio. Vi è poi l’opzione femtocataratta: attraverso un laser velocissimo si riesce a fare tagli gestiti da un computer molto precisi e si ha in alcuni tipi di cataratte una precisione maggiore”.

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Otto consigli utili per proteggere gli occhi al momento di dormire

Una buona notte di sonno è benefica anche per la salute degli occhi. Se si dorme poco, al risveglio, gli occhi appaiono infossati con occhiaie evidenti e sguardo poco attivo.

Nel caso della sindrome dell’occhio secco, un sonno inadeguato può portare a occhi arrossati, con prurito e più spesso lacrimazione che il paziente giudica in eccesso, mentre invece la visione è offuscata alla prima apertura degli occhi, dopo il risveglio, con una sensazione di discomfort persistente.

Anche le apnee notturne sono collegate alla salute degli occhi. Comportano l’interruzione della respirazione durante il sonno, causata dal tessuto nella parte posteriore della gola che collassa e blocca le vie aeree e la respirazione, il che riduce la quantità di ossigeno fornita al corpo. Ciò può aumentare il rischio di sviluppare pressione alta, malattie cardiache, ictus, diabete, depressione, disfunzione erettile e glaucoma.

A fare il punto è l’oculista Joseph Calderone su un’emittente radiofonica, New Jersey 101.5 che propone otto consigli per proteggere gli occhi.

  1. Limitare l’uso degli schermi e dei dispositivi prima di andare a letto
  2. Impostare una routine di sonno e veglia e cercare di mantenerla
  3. Non bere nulla da 30 a 60 minuti prima di coricarsi per ridurre le visite in bagno nel cuore della notte.
  4. Non addormentarsi con le lenti a contatto negli occhi, perché dormire senza ciò migliora l’apporto di ossigeno agli occhi.
  5. Ridurre l’assunzione di caffeina per facilitare il sonno e ridurre notevolmente la quantità di spasmi.
  6. Brevi momenti di esercizio fisico regolare che rendono più facile addormentarsi.
  7. Usare lubrificanti come lacrime artificiali se si ha un problema di occhio secco, anche prima di andare a letto se necessario.
  8. Farsi diagnosticare e curare l’apnea notturna. Questo primo passo può cambiare la vita o addirittura salvarla.

Molta importanza, inoltre, va data alla temperatura e ancor più all’umidità dell’ambiente dove dormiamo: una camera da letto calda, con scarso ricambio d’aria e bassa percentuale di umidità saranno ulteriori cause di discomfort per i nostri occhi.

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Dagli oculisti europei solidarietà all’Ucraina. “Mentre il conflitto in Ucraina si intensifica, i nostri pensieri vanno ai nostri innocenti colleghi e ai loro connazionali ucraini. La nostra preoccupazione è per il loro benessere mentre si svolge questa tragedia umanitaria”. Queste le parole del presidente della Società Europea di Oftalmologia (SOE) Wagih Aclimandos e dell’intero direttivo, che campeggiano sul sito.

“La SOE – si legge ancora – è stata fondata nel 1956 come The Societas Ophthalmologica Europea (SOE), con l’obiettivo di promuovere l’oftalmologia in Europa e stimolare la cooperazione tra gli oftalmologi europei e tra le loro società scientifiche nazionali. Un nome latino è stato scelto proprio dai nostri padri fondatori per sottolineare la sua natura sovranazionale, una questione importante nell’Europa del dopoguerra. Si sperava che la collaborazione e il rispetto reciproco in ogni campo assicurassero un futuro senza ulteriori guerre. Le nostre speranze hanno subìto un altro duro colpo negli ultimi giorni. Collaborazione sovranazionale, compassione e sostegno sono più che mai la via essenziale da percorrere”.

“Noi come oftalmologi e medici – prosegue la nota – abbiamo il dovere di aiutare i pazienti indipendentemente dal loro background, nazionalità o affiliazione politica, poiché tutti abbiamo prestato giuramento di Ippocrate. Questo diventa ancora più importante e impegnativo in momenti di conflitti così devastanti”.

“Oggi – è la conclusione – siamo con l’Ucraina e tutti i membri della nostra società. SOE condanna l’aggressività e offre supporto e compassione ai colleghi. Ci impegniamo ad aiutare in ogni modo possibile. Auguriamo saggezza, autocontrollo e pace a tutti”.

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Una malattia cronica, progressiva, degenerativa e neurologica. Tutto questo è il glaucoma, una patologia del nervo ottico, che produce un caratteristico danno del campo visivo causato dall’aumento della pressione oculare.

Se non trattato per tempo, e con il trattamento più adeguato, il glaucoma può evolvere in cecità.
Controlli periodici dall’oculista permettono una diagnosi precoce per prevenire la disabilità visiva.

Il Prof. Michele Figus,Consigliere della Società Italiana Glaucoma (SIGLA) e Professore Associato di Malattie dell’Apparato Visivo, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Pisa e Direttore UOC Oculistica Universitaria Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, illustra ai pazienti il vademecum da seguire. Che comprende gli esami diagnostici da effettuare, soprattutto se si ha familiarità, e le varie tipologie di trattamenti, che possono includere terapie mediche semplici (es: colliri), o articolate (trattamenti laser o diverse procedure chirurgiche). Il tutto sotto stretto controllo medico oculistico.

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Dal 6 al 12 marzo settimana mondiale del glaucoma, SIGLA con UICI in campo con screening gratuiti e un filo diretto con i pazienti

Contro il glaucoma, ladro silenzioso della vista, giocare d’anticipo, facendo un controllo dall’oculista, può fare la differenza. È con questo obiettivo che SIGLA, Società Italiana Glaucoma, e UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, uniscono le forze per la prevenzione e la diagnosi precoce, in occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, dal 6 al 12 marzo.
Offrendo visite gratuite con gli specialisti in alcune delle principali città italiane, rivolte in particolare a chi non le ha mai fatte o ha una familiarità con la patologia, e consulti telefonici con gli esperti, una sorta di ‘filo diretto’ per sciogliere dubbi e quesiti.

“La settimana del glaucoma – spiega il Prof. Stefano Gandolfi, Presidente di SIGLA e Direttore della Struttura Complessa di Oculistica – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parmaè un modo per lavorare tutti insieme, in maniera coerente, a livello mondiale, sensibilizzando da un lato sulla patologia e dall’altro facendo prevenzione con screening gratuiti sul territorio”.

“Il glaucoma è un ladro silenzioso che invade le vite di tante persone che ne sono colpite” – dichiara Mario Barbuto – Presidente UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti)“La prevenzione rimane il mezzo più efficace per salvare la vista di migliaia e migliaia di cittadini a rischio. L’UICI rimane in prima linea in questo impegno, per rispondere ai propri valori fondativi e offrire alla cittadinanza un servizio utile ed essenziale”.

“L’importanza di una corretta informazione è la vera arma di prevenzione contro il glaucoma – aggiunge il Dott. Antonio Rapisarda, Direttore Scientifico del Polo oculistico del Policlinico Morgagni Di Stefano-Velona di Catania, Consigliere e Socio Fondatore S.I.GLA. (Società Italiana Glaucoma). “Informare il più possibile e con tutti gli strumenti di comunicazione il pubblico ed i cittadini, prima ancora che diventino pazienti, su una patologia come il glaucoma, è fondamentale, poiché soltanto la diffusione della conoscenza di questa patologia consente di fare una buona prevenzione”.

“La pandemia – prosegue il Presidente Gandolfiha avuto inevitabili ripercussioni sui pazienti con glaucoma. Se non si va dal medico a farsi controllare una malattia progressivamente invalidante, il rischio che i danni aumentino cresce. Il Covid ha smascherato tutte le fragilità, che non riguardano solo il glaucoma ma tutte le patologie croniche paucisintomatiche, cioè che danno pochi sintomi perlomeno iniziali. Abbiamo imparato che va fatta medicina di prossimità, permettendo ai pazienti di essere seguiti nella maniera meno ingombrante possibile. Da qui la telemedicina ed il decentramento delle cure in centri di prossimità sul territorio. Fare uscire i momenti di raccolta dati, ad esempio gli esami strumentali, dall’ambito dei centri di terzo livello come l’ospedale e portarli sul territorio. È una lezione che abbiamo imparato, in maniera purtroppo dolorosa”.

Otto città coinvolte: gli eventi nel dettaglio

La prima iniziativa coinvolge otto città: Milano, Caserta, Parma, Pisa, Siena, Catania, Perugia e Pesaro.

Nel primo caso l’iniziativa coinvolge l’Ospedale San Giuseppe, dove martedì 8 marzo è prevista l’apertura dell’ambulatorio per attività di screening e informazione sul glaucoma (ore 9.00-12.00).

Nel secondo caso, mercoledì 9 marzo, a Caserta, l’UICI organizza, con il Dott. Decio Capobianco, coordinatore regionale SIGLA, un momento di informazione e approfondimento sul glaucoma, nel quale lo specialista risponderà alle domande.

Nel terzo caso, a Siena, da una collaborazione tra l’UICI e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, è prevista su prenotazione una giornata presso gli ambulatori della AOUS il mercoledì 9 marzo.

Nel quarto caso, Parma, mercoledì 9 marzo e giovedì 10 marzo, mattina e pomeriggio, visite alla UICI con gli specialisti SIGLA.

A Pisa, un’unità mobile attrezzata per lo screening glaucoma, effettuerà delle visite in Piazza XX settembre mercoledì 9 e giovedì 10 marzo, dalle 10.00 alle 16.00.

A Catania, SIGLA in collaborazione con UICI organizza una giornata di screening sulla prevenzione della malattia glaucomatosa per la giornata di sabato 12 marzo.

A Perugia, S.I.GLA. in collaborazione con UICI, USl Umbria 1 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia organizza presso la Sala Falcone e Borsellino del Palazzo della Provincia di Perugia un incontro/conferenza per la giornata di sabato 12 marzo.

A Pesaro, ottava città coinvolta, l’appuntamento per una giornata di accoglienza con misurazione del tono e osservazione del fundus presso la locale sede dell’UICI, è previsto per sabato 12 marzo.

Il filo diretto con gli specialisti

Si chiama “Parla con SIGLA” l’iniziativa della società scientifica di riferimento per il glaucoma messa in atto da lunedì 7 Marzo a venerdì 11 Marzo, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. Gli esperti di SIGLA risponderanno telefonicamente a domande, richieste, informazioni sulla patologia del glaucoma (sintomi, diagnosi, terapia).

Sarà possibile consultare da lunedì 7 marzo sul sito SIGLA (sigla.org) il programma con l’elenco degli esperti ed il numero di telefono dedicato.

Il glaucoma

Il glaucoma è una malattia cronica, progressiva e degenerativa del nervo ottico che produce un caratteristico danno del campo visivo causato dall’aumento della pressione oculare. È la seconda causa di cecità e soprattutto è irreversibile.

Si stima che nel mondo circa 80 milioni di persone soffrano di glaucoma, in Italia sono circa un milione e duecentomila. Circa il 50% delle persone con glaucoma non è consapevole di avere la malattia. Questo perché nelle fasi iniziali la patologia è asintomatica. Ma bisogna fare il possibile per intercettarla prima che produca danni importanti. Se non trattato, infatti, il glaucoma può evolvere in cecità. Controlli periodici consentono invece una diagnosi precoce che può aiutare a prevenire la disabilità visiva.

Nuove terapie

Sul glaucoma per quanto riguarda la terapia farmacologica il Presidente Gandolfi sottolinea che vi sono “farmaci nuovi, recentemente registrati, che aiuteranno a personalizzare sempre di più le terapie. Oltre a farmaci nuovi – prosegue poi l’esperto – è in via di registrazione una batteria di sistemi a lento rilascio che permetteranno di essere trattati con medicine senza dover mettere le gocce quotidianamente. Questo è un passaggio importante, sia in termini di disturbo che le gocce inevitabilmente danno sia in termini di qualità di vita. Se ho un medico che mi fa un’applicazione ogni sei mesi cambia anche l’impatto che ho della malattia. Le armi a disposizione sono tante, l’importante è usare quella giusta al momento giusto”.

La settimana mondiale del Glaucoma

“The world is bright, save your sight”, il mondo è luminoso, salva la tua vista. Questo il claim scelto per la settimana mondiale del glaucoma.

Si tratta di un’iniziativa globale della World Glaucoma Association (WGA) al fine di aumentare la consapevolezza sul glaucoma.

“La Settimana mondiale del glaucoma – sottolinea la Dott.ssa Neeru Gupta, Presidente della World Glaucoma Association – è un’iniziativa unica che punta i riflettori sul glaucoma come la principale causa di cecità irreversibile prevenibile in tutto il mondo. La diagnosi e il trattamento tempestivi del glaucoma possono prevenire inutili danni alla vista; tuttavia, così tanti non sono consapevoli di avere la malattia o potrebbero non avere accesso alle cure tanto necessarie. Poiché si prevede che i numeri aumenteranno in modo esponenziale, è una crescente preoccupazione per la salute pubblica che richiede maggiore attenzione”.

Glaucoma, effetti della pandemia e ruolo strategico della medicina di prossimità
Intervista al Prof. Stefano Gandolfi, Presidente Società Italiana Glaucoma (SIGLA)

Il glaucoma è una malattia cronica, progressiva e degenerativa del nervo ottico che produce un caratteristico danno del campo visivo causato dall’aumento della pressione oculare.

Il glaucoma è la seconda causa di cecità e, si stima che nel mondo circa 80 milioni di persone (78 milioni) soffrano di glaucoma.

Uno studio dell’Imperial College London pubblicato su Acta Ophtalmologica ha accertato che la pandemia ha portato ad un ritardo nelle prestazioni ai pazienti.
I risultati confermano che una percentuale di pazienti ha sviluppato una progressione del glaucoma durante il lockdown legato al Covid, che potrebbe essere attribuita a un follow-up ritardato.

“Ecco perché è sempre più importante – evidenzia il Prof. Stefano Gandolfi, Presidente  della Società Italiana Glaucoma (S.I.GLA.) e Direttore della Struttura Complessa di Oculistica – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma“ricorrere ad una medicina di prossimità occorre cioè mettere il malato nelle condizioni di essere seguito nella maniera meno ingombrante possibile, attraverso l’utilizzo della Telemedicina, ed il decentramento delle cure in centri di prossimità sul territorio.”

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La Settimana Mondiale del glaucoma, in programma dal 6 al 12 Marzo, è un’iniziativa unica, che punta i riflettori sul glaucoma, una tra le principali cause di cecità in tutto il mondo. Solo la diagnosi e il trattamento tempestivi di questa patologia possono prevenire danni alla vista.
Per questo motivo SIGLA, Società Italiana Glaucoma e UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, hanno deciso di unire le proprie forze in nome della prevenzione.

Contro il glaucoma, ladro silenzioso della vista, giocare d’anticipo, può fare la differenza.

Controlli periodici consentono una diagnosi precoce, che può aiutare a prevenire la disabilità visiva.

La parola al Prof. Stefano Gandolfi, Presidente della Società Italiana Glaucoma (S.I.GLA.) e Direttore della Struttura Complessa di Oculistica – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ed al Dott. Antonio Rapisarda, Consigliere, Socio Fondatore e Past-President di S.I.GLA. (Società Italiana Glaucoma) e Direttore Scientifico del Polo Oculistico del Policlinico Morgagni Di Stefano-Velona di Catania.

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