Febbraio 2022 - EyesON

Osservazioni sulla struttura e funzione della macula

L’articolo muove dall’esigenza di offrire un contributo sulle nuove acquisizioni fisiopatologiche della retina maculare specialmente ai giovani oftalmologi in formazione.

L’importanza crescente che stanno assumendo le cellule del Mϋller fornisce nuove chiavi di lettura in molte patologie al polo posteriore.

La disamina della letteratura offre un proficuo terreno di consultazione e studio per affrontare, con nuovi mezzi di lettura, le alterazioni cellulari che intervengono in area maculare, e che sono i prodromi per le più frequenti ed importanti maculopatie.[…]


Questo contenuto è disponibile solo per gli utenti registrati. Effettua il login per visualizzare il contenuto.

Leggi anche

Proteggere gli occhi in vacanza

Le indicazioni del Prof. Vincenzo Orfeo (Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva – AICCER)

Come possiamo prenderci cura dei nostri occhi dall’acqua salata del mare o dall’esposizione prolungata al sole

Viaggio nelle maculopatie, dall’evoluzione ai farmaci innovativi

Intervista alla Prof.ssa Rosalia Giustolisi, Responsabile dell’Unità Operativa Centro Diagnosi e Cura delle Maculopatie del Policlinico Umberto I (Università La Sapienza Roma)

L’eliminazione di alcuni fattori di rischio modificabili possono evitare l’insorgenza di una maculopatia anche in soggetti predisposti geneticamente

Come vede il mondo una persona daltonica?

La parola alla Dott.ssa Patricia Vincenti, esperta di elettrofisiologia oculare

Il daltonismo è una condizione patologica dell’occhio umano, in cui si ha un’alterata percezione dei colori

Sport invernali e occhi, in valigia casco con visiera e lacrime artificiali

Le indicazioni del Prof. Bernardo Billi, Fondazione G.B. Bietti

Le indicazioni del Prof. Bernardo Billi, Fondazione G.B. Bietti

L’analisi del danno campimetrico centrale: il ruolo del nuovo pattern 24-2C

La diagnosi e l’individuazione precoce del danno da glaucoma è essenziale per la corretta gestione del paziente con glaucoma.

L’edema maculare

L’edema maculare è un rigonfiamento, per differenti cause, della più importante aerea della superfice retinica.

Colorazione XEN 45 con Trypan Blue: semplice ed efficace tecnica per migliorare la visualizzazione intraoperatoria

Xen Gel Stent 45 (Allergan, Irvine, CA) è un tubo idrofilo di gelatina a base di collagene di 6 mm di lunghezza il cui impianto determina un canale di comunicazione tra la camera anteriore e lo spazio sottocongiuntivale, consentendo il deflusso dell’umore acqueo. Lo XEN è un dispositivo per la chirurgia del glaucoma ab-interno, ha un ottimo profilo di sicurezza e rappresenta un modo poco invasivo per ridurre la pressione intraoculare.

Uno dei suoi punti deboli è la difficile visualizzazione dell’impianto durante l’intervento chirurgico specialmente se si instaura un’emorragia sottocongiuntivale. Lo scopo di questo articolo è descrivere una semplice ed efficace tecnica di colorazione per migliorare la visualizzazione del dispositivo durante l’impianto.

Il glaucoma è una neuropatia ottica che può portare a cecità progressiva e irreversibile.
In prima battuta la patologia è gestita mediante terapia medica o terapia laser. In caso di progressione della patologia e di scarso controllo del tono endoculare si può rendere necessario un trattamento chirurgico.[…]


Questo contenuto è disponibile solo per gli utenti registrati. Effettua il login per visualizzare il contenuto.

Leggi anche

Il glaucoma e le analogie con l’Alzheimer, una spinta per lo studio di nuove terapie

Il Professor Maurizio Uva (Università di Catania) sottolinea l’importanza della diagnosi precoce

Uveite, una malattia complessa per cui è meglio preferire centri specializzati

L’intervento della Prof.ssa Elisabetta Miserocchi (Università Vita Salute, San Raffaele, Milano)

La diagnosi di uveite è estremamente complessa da fare

Chirurgia del glaucoma vs della cataratta

Il confronto tra gli esperti Carlo Cagini (Università di Perugia) e Vittorio Picardo (Coordinatore Scientifico di EyesON)

Non è una sfida tra le due in cui una esclude l’altra

Un caso di edema maculare diabetico trattato con betametasone sodio fosfato/tetraciclina cloridrato e fans topici

Riportiamo il caso di una donna di 44 anni affetta da progeria (Sindrome di Hutchinson-Gilford-HGPS), diabete mellito tipo 1 ed esteso leucoma corneale nell’occhio sinistro (esito di severa cheratite rosacea) con edema maculare diabetico (DME) non suscettibile di terapia intravitreale, trattato con successo con Betametasone sodio fosfato/Tetraciclina cloridrato e FANS topici.

La progeria o sindrome di Hutchinson-Gilford-HGPS è una patologia estremamente rara (prevalenza < 1/1000000) caratterizzata da invecchiamento prematuro ad insorgenza postnatale.
Le principali caratteristiche cliniche e radiologiche comprendono l’alopecia, la cute sottile, l’ipoplasia ungueale, la perdita del grasso sottocutaneo, la rigidità articolare e l’osteolisi. L’intelligenza non è compromessa. La morte precoce è causata da aterosclerosi o da patologie cardiovascolari e da difficoltà all’alimentazione.
La maggior parte dei casi è sporadica, ed è causata da una mutazione de novo dominante, ricorrente e troncante il gene della laminina A.
La diagnosi differenziale si pone con le numerose altre sindromi progeroidi.[…]


Questo contenuto è disponibile solo per gli utenti registrati. Effettua il login per visualizzare il contenuto.

Leggi anche

Viaggio nelle maculopatie, dall’evoluzione ai farmaci innovativi

Intervista alla Prof.ssa Rosalia Giustolisi, Responsabile dell’Unità Operativa Centro Diagnosi e Cura delle Maculopatie del Policlinico Umberto I (Università La Sapienza Roma)

L’eliminazione di alcuni fattori di rischio modificabili possono evitare l’insorgenza di una maculopatia anche in soggetti predisposti geneticamente

Totò Cascio, “la retinite pigmentosa era il mio limite, ora il mio valore aggiunto”

Il protagonista di Nuovo Cinema Paradiso racconta la sua patologia

In occasione dell'uscita del cortometraggio "A occhi aperti", che racconta della malattia che gli è stata diagnosticata a 12 anni

L’edema maculare

L’edema maculare è un rigonfiamento, per differenti cause, della più importante aerea della superfice retinica.

Negli occhi si può ‘leggere’ precocemente il rischio di problemi vascolari

I poeti considerano gli occhi una finestra sull’anima. Più prosaicamente, potrebbero anche essere definiti finestre dei nostri vasi sanguigni. Il fondo dell’occhio è molto ben rifornito di sangue. Deve essere così, in modo che gli oltre 100 milioni di fotorecettori nella retina e le cellule nervose ad essi collegate possano fare il loro lavoro.
Allo stesso tempo, le arterie e le vene possono essere osservate e fotografate attraverso la pupilla senza molto sforzo.
Grazie a un software di autoapprendimento, che potrebbe aiutare a rilevare problemi in una fase iniziale. In questo modo, in futuro, potrebbe essere possibile rilevare i primi segni di aterosclerosi (inspessimento delle arterie), che può avere importanti ricadute a livello cardiovascolare, essendo la principale causa di infarto e ictus, nonché di arteriopatia periferica (PAD).

A descrivere questo processo è uno studio dell’Università di Bonn, pubblicato su Scientific Reports.

“Poiché di solito non causa alcun sintomo nei primi anni, la diagnosi viene spesso fatta solo quando si è già verificato un danno secondario” spiega il dottor Nadjib Schahab, uno degli autori dello studio.
“Le conseguenze – aggiunge – possono essere drammatiche. A lungo termine, problemi circolatori progressivi alle gambe e alle braccia possono anche portare all’amputazione. Inoltre, il rischio di infarto o ictus fatale è notevolmente aumentato, anche nelle prime fasi della malattia”.

Lo studio

La diagnosi precoce è quindi molto importante per poter curare in tempo le persone colpite. E una rete neurale convoluzionale (Cnn), appunto il software considerato, sembra essere in grado di rilevare i cambiamenti vascolari precoci.

Lo studio ha considerato 97 immagini dell’occhio acquisite più altre 34 da soggetti sani.
“Un buon 80% di tutte le persone colpite – conclude – è stato identificato correttamente, se prendiamo in considerazione un 20% di falsi positivi, ovvero individui sani che l’algoritmo ha classificato erroneamente come malati. È sorprendente, perché anche per gli oftalmologi addestrati, la Pad non può essere rilevata dalle immagini del fondo oculare”.

Leggi anche

Viaggio nelle maculopatie, dall’evoluzione ai farmaci innovativi

Intervista alla Prof.ssa Rosalia Giustolisi, Responsabile dell’Unità Operativa Centro Diagnosi e Cura delle Maculopatie del Policlinico Umberto I (Università La Sapienza Roma)

L’eliminazione di alcuni fattori di rischio modificabili possono evitare l’insorgenza di una maculopatia anche in soggetti predisposti geneticamente

La retinopatia, dopo 30 anni di malattia una complicanza per quasi tutti i pazienti

Intervista al Prof. Daniele Tognetto (Presidente Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica)

Il coinvolgimento degli occhi con lo sviluppo di retinopatia finisce per riguardare la quasi totalità dei diabetici

Retinopatia diabetica, nemico silente degli occhi che si intercetta con visite e prevenzione

L’intervento della Dott.ssa Monica Varano (IRCCS Fondazione G.B. Bietti)

La retinopatia diabetica è asintomatica, almeno negli stadi precoci, ma può essere intercettata con visite periodiche dall’oculista

La retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una delle complicanze del diabete di lunga durata e colpisce due diabetici su...

L’intervento di cataratta: il percorso pre e post operatorio

L’intervento di Cataratta: gli esami strumentali ed il percorso pre e post operatorio...

Un esame della vista per controllare anche il cuore

Retina possibile spia di problemi cardiovascolari

Un esame della vista potrebbe rilevare il rischio di malattie cardiache. Dalle scansioni della retina dei...

Patologia e trattamento

Il termine medico glaucoma comprende un gruppo eterogeneo di malattie oculari, che hanno...

La degenerazione maculare senile

Il progressivo invecchiamento della popolazione in tutti i paesi industrializzati, sta destando sempre...

Chirurgia refrattiva: come eliminare gli occhiali

L'intervento di Refrattiva per l’eliminazione degli occhiali da vista, gli esami strumentali ed il percorso pre...

Giornata nazionale del Braille, l’alfabeto dell’inclusione

Cos’è il Braille?

È l’alfabeto dell’inclusione. Che permette a non vedenti o ipovedenti l’accesso alla cultura e all’informazione.

Chi ha inventato il Braille?

Il Braille, di cui si celebra oggi la giornata nazionale, è un sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo che è stato messo a punto dal francese Louis Braille e che ha una storia curiosa.

Il suo inventore, infatti, a tre anni si infortunò all’occhio sinistro nell’officina del papà, che realizzava selle. A causa dell’estendersi dell’infezione perse la vista anche all’occhio destro e divenne cieco. A 10 anni vinse una borsa di studio alla Institution des Jeunes Aveugles (“Istituto per giovani ciechi”) a Parigi, un luogo in cui giovani non vedenti apprendevano diversi mestieri e veniva insegnato loro a leggere con il metodo del fondatore Valentin Haüy, basato sul fatto che le persone non vedenti potessero decifrare testi stampati in lettere in rilievo. Questo metodo, però, non permetteva di scrivere: cosa alla quale cercò di ovviare Braille una volta cresciuto, ispirandosi a una modalità utilizzata per i dispacci delle forze armate, inventando un metodo basato su sei punti che porta ancora il suo cognome: il Braille, appunto.

La giornata nazionale del Braille

La ricorrenza della giornata nazionale del Braille è stata istituita con la legge 126 del 3 agosto 2007. Si celebra annualmente il 21 febbraio, per sensibilizzare nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura). Infatti, questo sistema consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto in tutte le lingue.

Iniziative di sostegno e di sensibilizzazione in Italia

Per l’occasione, l’UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, e Il Club Italiano del Braille promuoveranno iniziative su tutto il territorio nazionale per sostenere la diffusione del Braille e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di questo strumento.

Il 22 febbraio 2022, alle ore 16 l’appuntamento è a Roma per raccontare come questo strumento abbia rivoluzionato le opportunità di inclusione dei ciechi nel lavoro, nella cultura, nelle arti e nella società ma anche lanciare un allarme sul fenomeno della povertà educativa dei bambini con un progetto dedicato.

Oltre al Presidente del Club Italiano Braille Nicola Stilla e al Presidente dell’UICI Mario Barbuto, interverranno il Ministro per le Disabilità Erika Stefani, il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, il direttore d’orchestra Luigi Mariani, il Presidente FISH Vincenzo Falabella e rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni degli operatori del settore.

A questo link il programma completo dell’evento.

Leggi anche

Il glaucoma e le analogie con l’Alzheimer, una spinta per lo studio di nuove terapie

Il Professor Maurizio Uva (Università di Catania) sottolinea l’importanza della diagnosi precoce

Maculopatia, primo impianto di retina artificiale in Italia

Ecco come funziona questo intervento straordinario

L’intervento è nell’ambito di uno studio multicentrico che coinvolge Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e Italia

Una retina artificiale per la maculopatia degenerativa

La parola al Dott. Marco Andrea Pileri, che ha eseguito l’intervento

Impiantata per la prima volta in Italia una retina artificiale ad un paziente affetto da degenerazione maculare senile

Ricostituito il Comitato Tecnico Nazionale per la Prevenzione della Cecità e dell’Ipovisione

La ricostituzione del Comitato conferma che le attività di Prevenzione della Cecità e dell’Ipovisione sono motivo di attenzione particolare dell’attività di Governo

Il glaucoma non compromette la funzione cognitiva

Una ricerca americana ha stabilito che qualsiasi associazione tra le due potrebbe essere debole o del tutto assente

Perlomeno fino al punto in cui la malattia non compromette in maniera molto importante la vista

Malattie degli occhi nei neonati e bimbi piccoli, il percorso a tappe della prevenzione

Il Prof. Giorgio Marchini (Università di Verona): “Servono centri dedicati e controlli oltre che alla nascita a 2-3 anni”

Il mio bambino sarà in salute? È questa la domanda che ogni futuro genitore si pone al momento dell’approssimarsi della nascita del figlio

Case report: emangioma cavernoso retinico associato a emovitreo paucisintomatico

L’emangioma cavernoso retinico (CHR) rappresenta uno dei principali tumori vascolari della retina ed è caratterizzato da lesioni angiomatose sacculari congenite.
I pazienti possono essere asintomatici o lamentare una riduzione dell’acuità visiva in caso di coinvolgimento maculare o di emovitreo.

In questo case report vengono descritte le diverse caratteristiche cliniche e diagnostiche del CHR e le diverse modalità di trattamento.

Caso clinico: paziente di 12 anni, di sesso femminile, in buona salute generale ed anamnesi negativa per patologie oculari giungeva in pronto soccorso lamentando riduzione del visus in occhio sinistro da circa 3 settimane.
L’esame obiettivo del segmento anteriore non evidenziava patologie degne di nota, tuttavia alla valutazione del segmento posteriore dell’occhio sintomatico si reperiva una lesione retinica di colore violaceo, localizzata nel quadrante supero-nasale, verosimilmente di natura vascolare, con aspetto tortuoso e dilatato, associata a debole emovitreo.
Esami di imaging neuroradiologico, tomografia a coerenza ottica (OCT), fluorangiografia retinica (FA) ed ecografia bulbare A e B scan hanno confermato la diagnosi di CHR ed indirizzato verso la corretta gestione.[…]


Questo contenuto è disponibile solo per gli utenti registrati. Effettua il login per visualizzare il contenuto.

Leggi anche

Degenerazione maculare, l’età più a rischio è dopo i 70 anni

Maria Cristina Savastano (Policlinico Gemelli di Roma): “Servono controlli abituali per chi ha familiarità”

Uveite, una malattia complessa per cui è meglio preferire centri specializzati

L’intervento della Prof.ssa Elisabetta Miserocchi (Università Vita Salute, San Raffaele, Milano)

La diagnosi di uveite è estremamente complessa da fare

Facoemulsificazione della cataratta matura bianca

Secondo l’OMS la cataratta è insieme agli errori refrattivi non corretti, la principale causa curabile di cecità e disabilità visiva nel mondo

Viaggio nelle maculopatie, dall’evoluzione ai farmaci innovativi

Intervista alla Prof.ssa Rosalia Giustolisi, Responsabile dell’Unità Operativa Centro Diagnosi e Cura delle Maculopatie del Policlinico Umberto I (Università La Sapienza Roma)

L’eliminazione di alcuni fattori di rischio modificabili possono evitare l’insorgenza di una maculopatia anche in soggetti predisposti geneticamente

Diagnosi e trattamento dell’ipertensione intracranica idiopatica in un paziente pediatrico

L’ipertensione intracranica idiopatica (IIH) è una rara sindrome tipica della popolazione pediatrica

La retinopatia, dopo 30 anni di malattia una complicanza per quasi tutti i pazienti

Intervista al Prof. Daniele Tognetto (Presidente Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica)

Il coinvolgimento degli occhi con lo sviluppo di retinopatia finisce per riguardare la quasi totalità dei diabetici

Retinopatia diabetica, nemico silente degli occhi che si intercetta con visite e prevenzione

L’intervento della Dott.ssa Monica Varano (IRCCS Fondazione G.B. Bietti)

La retinopatia diabetica è asintomatica, almeno negli stadi precoci, ma può essere intercettata con visite periodiche dall’oculista

La retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una delle complicanze del diabete di lunga durata e colpisce due diabetici su...

L’intervento di cataratta: il percorso pre e post operatorio

L’intervento di Cataratta: gli esami strumentali ed il percorso pre e post operatorio...

Colliri hi-tech in soccorso delle malattie della cornea

La cornea, la prima struttura trasparente che la luce attraversa per produrre l’immagine sulla retina, è la membrana di protezione, ma anche di “benvenuto” al raggio luminoso.

La sua non trasparenza produce, quindi, inevitabili conseguenze sulla nitidezza e qualità della immagine. Le nuove tecnologie hi-tech nel campo della produzione farmacologica potranno forse dare delle soluzioni in più, per mantenere questo nobile tessuto oculare sano e trasparente.

Una nuova ricerca getta infatti le basi per un collirio a lunga durata per il trattamento della neovascolarizzazione corneale, una condizione che colpisce più di un milione di persone in tutto il mondo ogni anno.

Uno studio preclinico, guidato dal Centre per Eye Research Australia e pubblicato sulla rivista Theranostics ha testato l’uso della nanomedicina per fornire farmaci usati per trattare le cornee danneggiate.

Numerose sono le cause che producono danni corneali più o meno importanti e definitivi: traumi, lesioni chimiche tossiche e infezioni come la blefarocongiuntivite cronica o la cheratite possono causare la formazione di nuovi vasi sanguigni che si estendono in profondità nella cornea, causandone l’annebbiamento e interferendo con la vista.

Nelle fasi avanzate, la condizione può portare a una perdita della vista progressiva che può anche produrre il fallimento dei trapianti di cornea.

Il team di ricerca ha utilizzato nanoparticelle, particelle submicroscopiche, per sviluppare un sistema di colliri a base di gelatina che potrebbe fornire un trattamento efficace e di lunga durata alla superficie corneale.

Se sviluppato come trattamento negli studi clinici, il collirio a nanoparticelle potrebbe rivelarsi potenzialmente più efficace nell’aiutare le terapie per numerose patologie corneali rispetto ai prodotti tradizionali.

I colliri sarebbero inoltre meno invasivi se confrontati con altri tipi di trattamenti, come iniezioni oculari o interventi chirurgici, che possono avere come sempre benefici limitati ed effetti collaterali imprevisti.

Utilizzando la formulazione di nanoparticelle, le nuove gocce secondo gli studiosi sarebbero “più adesive”, efficaci e durerebbero più a lungo rispetto ai trattamenti tradizionali.

L’antica tradizione medica, già fiorente nella cultura della Grecia antica, si sposa molto bene oggigiorno con le più imprevedibili novità della microtecnologia industriale.

Leggi anche

Il glaucoma e le analogie con l’Alzheimer, una spinta per lo studio di nuove terapie

Il Professor Maurizio Uva (Università di Catania) sottolinea l’importanza della diagnosi precoce

Il sonno, un alleato importante contro l’occhio pigro

Uno studio italiano dimostra che il sonno contribuisce a potenziare l’attività plastica del cervello in risposta agli stimoli visivi

Rientro a scuola: in agguato la congiuntivite, come proteggersi

Un approfondimento dell’Università del Kentucky spiega i sintomi e come agire

Nei bambini, l'infezione tende a trasmettersi con facilità

Una nuova opzione diagnostica per l’uveite

Testata a Bonn tecnologia italiana

I ricercatori hanno testato una nuova opzione diagnostica che aiuta ad anticipare la diagnosi

La prevenzione non va in vacanza

La campagna di IAPB Italia onlus per proteggere gli occhi al mare e in montagna

Mare o montagna, proteggi i tuoi occhi e goditi i più bei panorami dell’estate

Proteggere gli occhi in vacanza

Le indicazioni del Prof. Vincenzo Orfeo (Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva – AICCER)

Come possiamo prenderci cura dei nostri occhi dall’acqua salata del mare o dall’esposizione prolungata al sole

L’esercizio fisico può dare sollievo agli occhi secchi e pruriginosi

Ogni volta che sbattiamo le palpebre, i nostri occhi sono ricoperti da un film lacrimale, un rivestimento protettivo essenziale necessario per mantenere una sana funzione oculare.

Il film lacrimale sano comprende tre strati – oleoso, acquoso e mucinico – che lavorano insieme per idratare la superficie oculare e proteggere da agenti irritanti che causano infezioni, come polvere o sporco.

Quando una qualsiasi parte del film lacrimale diventa instabile, la superficie oculare si può irritare e seccare, causando sintomi agli occhi come prurito o sensazioni di bruciore.

Lo studio e i risultati

Un team guidato da ricercatori dell’Università di Waterloo, pubblicato sull’Experimental Eye Research Journal, ha scoperto che vi è un aumento significativo della secrezione lacrimale e della stabilità del film lacrimale dopo aver svolto esercizio aerobico.

Cinquantadue partecipanti alla ricerca sono stati divisi in due gruppi, atleti e non atleti, per poi partecipare a una sessione di esercizi. I ricercatori hanno eseguito esami visivi prima e cinque minuti dopo ogni sessione di esercizi, in cui è stata valutata in particolare la secrezione lacrimale. Tutti coloro che hanno preso parte allo studio hanno sperimentato un aumento significativo della quantità di lacrime e della stabilità del film lacrimale dopo la sessione di esercizio. “I nostri risultati – conclude Heinz Otchere, uno degli autori dello studio – mostrano che l’attività fisica può essere davvero importante non solo per il nostro benessere generale, ma anche per la nostra salute oculare”.

Leggi anche

Make up per gli occhi, la bellezza non deve compromettere la salute

Intervista ad Amy Gallant Sullivan, creatrice di Eyes are The Story e Direttore esecutivo della Tear Film & Ocular Society (TFOS)

TFOS è leader mondiale nella ricerca e nell’istruzione in materia di salute degli occhi e lavora insieme ai professionisti sanitari di tutto il mondo

Rientro a scuola: in agguato la congiuntivite, come proteggersi

Un approfondimento dell’Università del Kentucky spiega i sintomi e come agire

Nei bambini, l'infezione tende a trasmettersi con facilità

TFOS, un punto di riferimento per gli specialisti anche durante la pandemia

Intervista ad Amy Gallant Sullivan, Direttore Esecutivo della Tear Film & Ocular Surface Society, su obiettivi e contenuti del prossimo Workshop in programma a Taormina (ME)

TFOS è leader mondiale nella ricerca e nell’istruzione in materia di salute degli occhi e lavora insieme ai professionisti sanitari di tutto il mondo

Un buon sonno fa bene anche agli occhi

Uno studio sui topi dimostra come la privazione del riposo danneggia le cellule staminali della cornea

Un riposo notturno scarso sia come qualità che come quantità può influenzare gli occhi

Traumi oculari, cause e strategie utili

Le indicazioni della Dott.ssa Pia Leon (Ospedale Ss. Giovanni e Paolo di Venezia)

È importante che la cornea rimanga integra nella sua superficie, occhio alle pulizie e ai piccoli lavoretti di casa

Il canestro di Jules, una ragazza non vedente, fa esplodere di gioia l’intera palestra e diventa virale

Jules Hoogland, studentessa non vedente di 17 anni, ha fatto esplodere un’intera palestra con le sue abilità nel basket

Dove guardiamo durante le riunioni su Zoom?

I meeting virtuali sono diventati sempre più frequenti con la pandemia e lo smart working, che ha cambiato le nostre vite lavorative. Una curiosità, a proposito del livello di attenzione che è possibile tenere durante questi incontri, riguarda lo sguardo.

In sostanza: dove e cosa guardiamo durante un meeting su Zoom, Webex o altre piattaforme? Una prima risposta a questo quesito arriva da uno studio della Iowa State University, dal quale è emerso che i partecipanti prestavano attenzione a chiunque stesse parlando, ma il loro sguardo è andato perdendosi rispetto allo schermo del computer più durante le videochiamate in piccoli gruppi rispetto che in grandi sessioni.

La ricerca, i cui risultati sono stati presentati di recente alla Hawaii International Conference on System Sciences, ha rivelato anche che le donne hanno trascorso più tempo a guardare la propria immagine rispetto agli uomini.

Per raccogliere i dati per il loro studio, i ricercatori hanno chiesto ad ogni partecipante di sedersi di fronte allo schermo di un computer per due chiamate in videoconferenza in un ambiente con distrazioni minime.

Sotto il monitor del computer, gli studiosi hanno installato un sistema di tracciamento oculare, con raggi infrarossi che registravano i movimenti dello sguardo.

Durante piccoli gruppi, riunioni video interattive, i partecipanti per un terzo del tempo guardavano qualcosa di diverso dallo schermo del computer, di più che durante le videoconferenze in gruppi ampi. Le donne guardavano i propri video in misura maggiore degli uomini.

Per gli studiosi, infine, un’altra conclusione da trarre è che ci siamo da un lato adattati molto rapidamente alle riunioni virtuali durante il primo anno della pandemia, ma il format viene percepito ancora come innaturale.

Leggi anche

Il nervo ottico, una finestra sul cervello

A Roma il Congresso Neuro-Roma 2022

Dallo studio del nervo ottico alla diagnosi precoce di molte malattie neurologiche

TFOS, un punto di riferimento per gli specialisti anche durante la pandemia

Intervista ad Amy Gallant Sullivan, Direttore Esecutivo della Tear Film & Ocular Surface Society, su obiettivi e contenuti del prossimo Workshop in programma a Taormina (ME)

TFOS è leader mondiale nella ricerca e nell’istruzione in materia di salute degli occhi e lavora insieme ai professionisti sanitari di tutto il mondo

Dinamico e smart, a Napoli il Congresso della Società Italiana Glaucoma (S.I.GLA.)

Costagliola e Zeppa: Le ultime novità in campo scientifico discusse dai principali specialisti di glaucoma in Italia

Il Congresso verterà su due macro aree: chirurgia e prechirurgia

Le Banche degli Occhi: donare per ricevere

Intervista doppia alla Dott.ssa Paola Bonci (Banca degli Occhi Emilia Romagna) ed alla Dott.ssa Rossella Colabelli Gisoldi (Banca degli Occhi Lazio)

Le Banche degli Occhi nascono con la finalità di raccogliere, processare, conservare e distribuire i tessuti oculari a scopo di trapianto

La pandemia ha messo a dura prova il sistema delle Banche degli occhi

La Dott.ssa Paola Bonci, responsabile Banca delle Cornee dell’Emilia Romagna: “Serve campagna di sensibilizzazione sulle donazioni”

Dal pre Covid al post Covid il calo delle donazioni è stato quantificato nel 30%

Dal 6 al 12 marzo settimana mondiale del glaucoma, SIGLA con UICI in campo con screening gratuiti e un filo diretto con i pazienti

Contro il glaucoma, ladro silenzioso della vista, giocare d’anticipo, facendo un controllo dall’oculista, può fare la differenza.

Mascherina ed occhiali appannati fanno crescere la richiesta di chirurgia laser

Il Trend negli USA descritto dall’American Refractive Surgery Council

Gli occhiali appannati a causa delle mascherine indossate durante la pandemia per ridurre i contagi, hanno aumentato in maniera imprevista la domanda di chirurgia Laser, per correggere i difetti di vista.

L’American Refractive Surgery Council ha stimato che circa 834.000 persone hanno effettuato una correzione del loro difetto visivo col laser durante il 2021, il numero più alto da quando si è iniziato a contare gli interventi, nel 2015.

Attraverso queste procedure, i medici rimodellano  il tessuto corneale e correggono difetti visivi come l’astigmatismo, la miopia e l’ipermetropia.

La chirurgia laser non è per tutti

La chirurgia laser non è per tutti. Alcune preoccupazioni sono legate ai rischi, anche se l’American Academy of Ofthalmology reputa queste procedure nel complesso molto sicure, ma il Dott. Thomas Steinemann, portavoce dell’Accademia, sottolinea anche che con l’intervento chirurgico non è garantito che si elimini la necessità di occhiali per sempre.
ll motivo sta nel fatto che gli occhi evolvono con l’età.

Occhiali e mascherine, istruzioni per l’uso

Ci sono, secondo l’esperto, modi semplici per affrontare le lenti appannate degli occhiali, a causa della mascherina, soprattutto di tipo FFP2.
Prima di tutto occorre fissare la maschera bene sul naso, utilizzando quella basetta metallica presente sul bordo superiore della mascherina, magari qualche volta con l’aiuto di una striscia di nastro adesivo, che bloccherà il passaggio dell’aria calda proveniente dal nostro naso verso gli occhiali, e cercare di tenere le lenti ben pulite, con un panno in microfibra e un po’ d’acqua. In particolari situazioni si può anche ricorrere ad uno spray al silicone, che verrà distribuito omogeneamente su tutta la superficie della lente correttiva.

Leggi anche

L’intervento di cataratta, mininvasivo e sicuro

La Dottoressa Maria Trinchi (Ospedale San Carlo, Roma): “La visione si riacquista in poco tempo”

Il nervo ottico, una finestra sul cervello

A Roma il Congresso Neuro-Roma 2022

Dallo studio del nervo ottico alla diagnosi precoce di molte malattie neurologiche

Rientro a scuola: come proteggere gli occhi davanti al pc

La distanza e la posizione dello schermo sono importanti

La prevenzione non va in vacanza

La campagna di IAPB Italia onlus per proteggere gli occhi al mare e in montagna

Mare o montagna, proteggi i tuoi occhi e goditi i più bei panorami dell’estate

Chirurgia refrattiva, lo scopo è raggiungere l’autonomia visiva

Intervista al Prof. Giovanni Alessio, Vice Presidente vicario dell’Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva (AICCER)

La chirurgia refrattiva ha come scopo quello di correggere i difetti di vista, qualcosa che è molto più complesso di ciò che si potrebbe aspettare

Proteggere gli occhi in vacanza

Le indicazioni del Prof. Vincenzo Orfeo (Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva – AICCER)

Come possiamo prenderci cura dei nostri occhi dall’acqua salata del mare o dall’esposizione prolungata al sole

Sequential customized therapeutic keratectomy

Un nuovo approccio per ottimizzare la chirurgia della cataratta

La SCTK è una recente evoluzione della PTK. Utilizza un approccio transepiteliale e personalizzato sul paziente per trattare aberrazioni corneali di alto ordine

Le lenti Camellens, una piattaforma al servizio del paziente

Si tratta di un prodotto di nicchia, che potrebbe creare apparentemente problemi, ma che può invece risolverli se adoperata bene

TFOS, un punto di riferimento per gli specialisti anche durante la pandemia

Intervista ad Amy Gallant Sullivan, Direttore Esecutivo della Tear Film & Ocular Surface Society, su obiettivi e contenuti del prossimo Workshop in programma a Taormina (ME)

TFOS è leader mondiale nella ricerca e nell’istruzione in materia di salute degli occhi e lavora insieme ai professionisti sanitari di tutto il mondo

Si, voglio ricevere EyesLetter

 

 

Ho preso visione e accetto la Privacy Policy


Si, voglio ricevere EyesLetter

 

 

Ho preso visione e accetto la Privacy Policy